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1 - L'ARRIVO DI
PARTHOLÓN
opo il Diluvio, Ériu rimase
pressoché disabitata per duecentosettantotto
anni, finché giunsero le genti guidate da
Partholón.
Ciò accadde il quattordicesimo giorno di
maggio nell'anno 2520 dalla Creazione
del Mondo, ovvero 2578 anni prima della
nascita di Cristo, quarant'anni dopo la nascita di
Abramo. Naturalmente non tutti gli annalisti sono
d'accordo con questo computo, ma sembra comunque
assoldato che ciò avvenne all'incirca al
tempo di Abramo. Come afferma il poeta:
-
Trecento anni dopo il
Diluvio, -
e questa è storia
vera, come ho calcolato, -
tutta la santa Irlanda era
deserta -
finché Partholón non vi giunse.
E questa è la genealogia di Partholón:
Partholón
figlio di Sera, figlio
di Srú, figlio
di Esrú, figlio
di Fraimint, figlio di
Fáthacht,
figlio di Magog,
figlio di Iafeth
figlio di Noe.
Partholón
era un uomo in fuga, colpevole di parricidio. Suo
padre era re di Migdonia, la Piccola Grecia,
ovvero la Scizia. Partholón
lo aveva ucciso reclamando la sovranità per
il fratello Starn.
Dopo essere fuggiti da Migdonia ed essersi affidati
alle onde con una piccola flotta, le genti guidate
da Partholón
avevano toccato la Grecia, indi la Sicilia, e
tenendo sulla destra la Spagna, dopo un viaggio di
due mesi e mezzo avevano raggiunto Ériu.
Erano sbarcati in Inber Scéne, nella regione
occidentale del Múmu.
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2 - I PARTOLONIANI
artholón
aveva con sé la moglie Delgnat
e quattro capitani. Il primo dei capitani erano lui
stesso, gli altri tre i suoi tre figli Slanga,
Laiglinne
e Rudraige.
Con loro erano le mogli dei tre figli: Nerba, Cicba e Cerbnad.
Partholón
aveva con sé dieci nobili figlie e dieci
figli adottivi. Le figlie avevano nome: Aífe, Aine, l'eletta Adnad, Macha, Mucha, Melepard, Glas e Grenach, Auach e Achanach. I dieci figli
adottivi si chiamavano: Aidbli, Bomnad e Ban, Caertin, Echtach, Athchosan, Lucraid, Ligair, Lugaid il guerriero e Gerber che mai diede invano
la sua parola.
In quanto al suo seguito, difficile dire quanti
fossero in tutto, ché le cronache sono
contraddittorie. Alcuni dicono non vi fossero che
Partholón,
sua moglie, i suoi figli e le mogli dei suoi figli,
otto persone in tutto, da cui in seguito sarebbe
discesa una popolazione di quattromilacinquanta
uomini e mille donne. Altre fonti affermano che
l'intero gruppo fosse composto da ventiquattro
uomini, ciascuno accompagnato dalla sua donna.
Altri ancora dicono che Partholón
arrivò in Ériu con un seguito di
mille uomini. Difficile stabilire quale di queste
versioni sia la più veritiera. La tradizione
comunque ricorda i nomi di molti tra coloro che
facevano parte del seguito di Partholón.
Vi erano innanzitutto sette aratori chiamati
Tóthacht, Tarba [Tréun], Eochair [Iomas], Aithechbél, Cúaille, Dorcha e Dam. In tutto possedevano
due vomeri e quattro buoi; i nomi dei buoi erano:
Liac, Lecmag, Imar ed Etrigi: questi per primi
ararono il suolo di Ériu. Brega mac Senboth fu colui
che per primo costruì una casa, con un
calderone sul fuoco. Costui fu anche quello che per
primo stabilì i duelli in Ériu. Samailiath non solo
introdusse la tecnica di fabbricazione della birra,
ma fu il primo in Ériu a offrirsi come
garante. Bacorb Ladra
era un grande sapiente: fu lui il prima a dare
ospitalità nell'isola di Ériu. Ma fu
Beoir coluì che
costruì il primo ostello dove i viandanti
venivano accolti e rifocillati gratuitamente. Fiss, Eolas e Eochmarc erano i nomi dei
tre druidi. Milchu,
Meran e Muicnechán erano i
tre campioni. Bibal e
Bebal i due mercanti,
i quali introdussero in Ériu la tecnica del
baratto; il primo scambiava oro, il secondo
bestiame. |
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3 - IL PRIMO TRADIMENTO CONIUGALE IN
ÉRIU
quel tempo non c'erano case o fattorie e i
Partoloniani
si erano accampati su un lembo di terra nel mezzo
dell'Érne. Non vi erano molti modi per
procurarsi il cibo, e si praticavano
perlopiù la caccia e la pesca e la cattura
degli uccelli.
Quando Partholón
partiva per la caccia o la pesca, era solito
lasciare la moglie Delgnat
e il servitore
Tódga
a guardia del campo. Un giorno la donna
invitò il servo a giacere con lei.
Tódga
rifiutò e si sentì dire che era un
inetto; per non subire l'onta finì per
cedere. Poi, presi da sete smisurata e colpevole
per l'indecenza e la follia dell'azione commessa,
bevvero entrambi da tutti i vasi di Partholón.
Tornato alla fine della giornata, Partholón
fece per bere, ma avvertì nei vasi che
portò alle labbra il sapore delle bocche di
Delgnat
e di
Tódga,
e capì di essere stato tradito. Ma Delgnat
non si mostrò affatto contrita e
scaricò sul marito la colpa del misfatto: -
Dunque pensavi che fosse possibile mettere vicini
una donna e un vaso di miele, latte appena munto e
un bambino, cibo e una persona affamata, carne
fresca e un gatto, degli strumenti e un operaio,
oppure un uomo e una donna in privato, senza che
non avvenga una qualche cosa tra loro?
E citò questi versi:
- Guarda gli armenti del
colore del fuoco: sentono il desiderio nelle
viscere.
Guarda le pecore dal manto
bianco: anelano a un proprio padrone.
Guarda le placide mandrie ove tu voglia: cercano il toro contro ogni
ragione.
Guarda le agnelline in calore: accettano l'autorità del
primo montone.
Al vitello non s'impongono
vincoli perché non segua la mucca da
latte;
si pongono steccati innanzi
alle pecore, perché l'agnello cresciuto
non succhi;
il latte schiumoso della
vacca cornuta si affida forse al
macellaio?
Quando
Partholón udì queste parole, fu preso da un impeto
di gelosia così forte che colpì il cagnolino della moglie, che
si trovava lì accanto, uccidendolo. L'animale si chiamava Saimér e diede nome all'isolotto dove
morì: Inis Saimér. Come dice il poeta:
Il re colpì il cane
della donna
con la sua mano (non
è triste che così sia
andata?)
e il cane
morì.
Ecco, questa fu la prima
gelosia di Ériu.
Partholón
fu il primo marito tradito in Ériu, e la sua
fu la prima gelosia che si conobbe sull'Isola di
Smeraldo. |
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4 - MORTE DI FEAD
ette anni dopo la conquista dell'isola, il
primo uomo della stirpe di Partholón
morì. Era Fead
figlio di Torton
figlio di Sru, cugino
di Partholón,
e la piana in cui fu sepolto, Mág
Feada, prese nome da lui. Il luogo dove fu
seppellito si chiamò Dolraí
Máig Feada.
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5 - BATTAGLIA CONTRO I
FOMORIANI
uando la stirpe di Partholón
era giunta in Ériu, i
Fomoriani
vi risiedevano già da duecento anni, dove
vivevano, in maniera non dissimile dai
Partoloniani,
cacciando gli uccelli e pescando. Non è
chiaro se all'epoca di cui stiamo narrando i fatti,
capo dei
Fomoriani
fosse ancora
Cícal
Crígencosach.
Quando i
Partoloniani
li incontrarono, i
Fomoriani
erano in numero di circa ottocento e tra loro le
donne erano più numerose degli uomini.
Avevano tutti un solo occhio, un solo braccio e una sola gamba. Per
diciassette anni, in Ériu, i
Partoloniani
vissero in pace con i
Fomoriani,
poi i due popoli dovettero confrontarsi per
decidere a chi dei due dovesse appartenere l'isola.
Per questa ragione,
Partoloniani
e
Fomoriani
si confrontarono in una battaglia nella piana di
Mág Ítha, e tutti i guerrieri dei
Partoloniani
scesero in campo con un occhio bendato, un braccio
legato dietro la schiena ed un piede legato alla
coscia. Il combattimento fu strano e sinistro: non
morì nemmeno un uomo, perché vennero
usate arti magiche. I
Fomoriani
vennero sconfitti. Alcuni dicono che vennero tutti
quanti uccisi, altri che vennero cacciati da
Ériu e andarono ad abitare in isole lontane
nell'oceano o in terre fatate poste sotto il mare.
Ma non rinunciarono mai alla verde Ériu e
in seguito sarebbero ritornati per riconquistarla. |
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6 - MORTE DEI FIGLI DI
PARTHOLÓN
ei tre figli di Partholón,
valenti capitani di Ériu, il primo a morire
fu Slanga,
una ventina di anni dopo lo sbarco. Fu sepolto
sotto un carn,
un tumulo di pietre, sul monte che da lui prese
nome Sliab Slanga.
Il secondo figlio,
Laiglinne,
morì l'anno successivo, e mentre si scavava
la sua tomba a Ua-mac-Uais Breg, l'acqua
sgorgò dallo scavo e si formò il
Loch Laiglinne Il lago ebbe questo nome in
suo onore.
L'anno successivo, morì anche il terzo
figlio,
Rudraige.
Il Loch Rudraige eruppe sotto i suoi piedi
ed egli vi annegò. Il lago prese nome da
lui. |
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7 - MORTE DI PARTHOLÓN
artholón
morì nell'antica pianura di Senmág Élta di Edar, trent'anni
dopo lo sbarco del suo popolo in Ériu, e in quel luogo fu
seppellito.
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8 - I PARTOLONIANI MUTANO L'ASSETTO DI
ÉRIU
urante la loro permanenza in Ériu, i
Partoloniani
si moltiplicarono e riempirono l'isola. Essi
istituirono molti mestieri e arti per la prima
volta e per primi stabilirono leggi. Erano
prevalentemente agricoltori. Praticavano tecniche
come il baratto, la molitura, la cottura delle
carni, la preparazione della birra e la costruzione
di case per gli ospiti.
Quando Partholón
era sbarcato in Ériu, la topografia
dell'isola era diversa da quella odierna: non
esistevano che tre laghi, dieci (o nove) fiumi e
l'unica antica pianura di Senmág Elta di
Edar, che si diceva spianata dalle mani di Dio
creatore ed in cui non cresceva né un albero
né un filo d'erba.
Ma durante la loro permanenza, i
Partoloniani
dissodarono altre quattro pianure: Mág
nEthrige nel Connacht (ma altri dicono fosse
Mág Tuired), Mág
Ítha nel Laigin, Mág
Lí in Uí Mac Uais, e
Mág Latharna nel Dál
nÁraide.
Analogamente, oltre ai tre antichi laghi
presenti in Ériu, altri sette si formarono
nel periodo in cui i
Partoloniani
rimasero nell'isola. Il Loch Con si
formò tre anni dopo la battaglia di
Mág Ítha, e Mág Cró si
chiamava la pianura dove esso eruppe. All'incirca
nello stesso periodo si sarebbero formati anche il
Loch Deichet e il Loch Mesc. Il
Loch Laiglinne, come abbiamo visto,
sgorgò dalla terra mentre si stava scavando
una fossa per
Laiglinne
figlio di
Partholón.
Un anno dopo si formò il Loch Echtra,
tra Sliab Mudairn e Sliab Fúait, in
Orghialla. In seguito si formò il Loch
Rudraige, che sgorgò sotto i piedi di
Rudraige
figlio di
Partholón,
e il lago fu così battezzato in suo onore.
Nello stesso anno il mare inondò la zona di
Brena e si formò così il settimo
lago, Loch Cúan. |
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9 - LA PRIMA DIVISIONE DI
ÉRIU
a prima divisione di Ériu, a quanto
dicono i poeti irlandesi, venne attuata durante la
permanenza dei
Partoloniani.
Tale divisione venne stipulata da quattro figli di
Partholón,
nati, si dice, dopo il suo arrivo in Ériu, e
chiamati rispettivamente Er, Orba, Ferón e Fergna. C'è
però da dire che questa tradizione ha
suscitato la perplessità degli storici, in
quanto i nomi di questi quattro figli di Partholón
corrispondono ai nomi di quattro capi del popolo
dei Milesi,
sicché si potrebbe anche pensare a una
confusione del racconto, senonché alcuni dei
più attenti storici ci assicurano che si
trattò davvero di un caso di omonimia.
Ai tempi in cui i
Partoloniani
dimoravano in Ériu, vi era tra gli uomini
onestà, rispetto dei patti e della
proprietà, e ciascuno sapeva sicuri i tesori
che teneva nelle proprie abitazioni. A quest'epoca,
i quattro figli di Partholón,
Er, Orba, Ferón e Fergna divisero Ériu
tra loro in quattro parti, e nessuno rimase
insoddisfatto della propria porzione o
minacciò minacciò la parte toccata al
fratello.
- Da Aileach Néid nel nord fino ad
Áth Clíath nel Laigin, la porzione
di Er.
- Da Áth Clíath ad Oiléan
Árda Nemid [poi Oiléan Mór
an Barraig], la porzione di Orba.
- Da Oiléan Mór a Medraide
presso Gaillim, la porzione di Ferón.
- Da Áth Clíath Medraide a
Medraide Néit, la porzione di Feargna.
Eochaid úa Fláinn, il più
grande dei poeti del suo tempo, cantò questi
versi:
Quattro figli, dalla voce
fiera,
ebbe quale nobile schiatta Partholón:
essi si spartirono tra loro
il governo
delle tribù di Ériu senza alcuna obiezione.
Non era facile per i capi
stabilire le loro divisioni:
l'isola di Ériu era
un unico bosco,
e le ricchezze al sicuro nelle case, a quel tempo;
ogni uomo sapeva
ciò che gli spettava.
Er, il fratello maggiore, gioiva
felice:
buona porzione gli era
toccata, senza dubbio,
da Ailech Néit, terra
senza insidie,
ad Áth Clíath
nel potente Laigin.
Da Áth Clíath
che dà sul mare
ad Oiléan Árda
Nemid,
senza miseria e debolezza la
sua condotta,
era la porzione di Orba
della terra della sua razza.
Dal guado di Oiléan
Árda Nemid
a Medraide dai grandi
distretti,
motivo di soddisfazione
senza fine,
la porzione di Ferón, diceva il trattato.
Da Medraide, stesso
trattato,
ad Ailech Néit, terra
di buoni costumi,
se noi seguiamo le linee di
confine,
Fergna
aveva ricevuto in base al patto.
Nella stessa Ériu,
nessuna menzogna,
nacquero i forti uomini che
ho enumerato,
una nobile compagnia, dalla
solida fama:
gentili e cavallereschi
furono questi quattro.
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10 - LA FINE DEI PARTOLONIANI
Partoloniani
abitarono per trecento anni in Ériu,
finché furono colpiti da una pestilenza che
scoppiò il giorno di Beltaine e durò
da una domenica alla successiva. Si dice che Dio
avesse mandato tale pestilenza per punire Partholón
del parricidio da lui commesso attraverso
l'estinzione della sua stirpe. Tutta la popolazione
di Ériu venne spazzata via. Novemila
persone: cinquemila uomini e quattromila donne.
Morirono nella pianura di Senmág, la stessa
dove aveva trovato la morte lo stesso Partholón,
e quel luogo venne chiamato Tamlacht Muintire
Partholóin «Epidemia della gente
di Partholón» o Tamlacht Fer
nÉrenn «Cimitero degli uomini di
Ériu». Tutti morirono e sembra sopravvisse
uno solo, certo
Tuan
mac Cairill, il quale, vivendo nei secoli in
varie forme animali e poi rinascendo in epoca
cristiana, avrebbe tramandato la memoria
dell'invasione dei
Partoloniani
[VEDI].
Era l'anno 2820 dalla Creazione del Mondo. |
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Fonti
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