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GERMANI
Scandinavi

MITI GERMANICI
Élivágar
Gunnþrá / Gunnþró
GUNNÞRÁ / GUNNÞRÓ
Nome di uno degli undici fiumi primordiali Élivágar. È compreso nel novero dei fiumi celesti.

* * *

 

MITOLOGIA
MITI
  • Uno degli undici fiumi primordiali Élivágar che, emersi dal calderone di Hvergelmir all'inizio del tempo, depositano la loro brina al centro del Ginnungagap, permettendo la nascita di Ymir.
  • Nell'assetto cosmologico posteriore, è annoverato tra i fiumi cosmici che, dopo essere gocciolati dalle corna del cervo Eikþyrnir, sgorgano da Hvergelmir e scorrono in Ásgarðr, accanto alle dimore degli dèi.
FILOLOGIA
ORTOGRAFIA

  ORTOGRAFIA
NORMALIZZATA
LEZIONE DEI
MANOSCRITTI

FONTI

Norreno  Gunnþrá
Gunnþró
Gvnnþro Edda poetica
Gvnþra
Gvnnþra
Gvnþro
Gvnnþro
Gvndro
Edda in prosa

ETIMOLOGIA

Il nome di questo fiume viene sempre dato nella forma Gunnþró nei manoscritti dell'Edda poetica. Tra i quattro manoscritti dell'Edda in prosa, soltanto [U] presenta sempre la forma Gunnþró, mentre [R | T | W] alternano Gunnþrá in Gylfaginning [4] e Gunnþró in Gylfaginning [39].

La prima parte del nome deriva da gunnr < guðr «guerra, battaglia», termine utilizzato perlopiù in poesia e in composti (per esempio in nomi propri, sia maschili come Gunnarr, Gunnbjörn, Gunnstein, che femminili come Gunnhildr e Gunnlöð).
La seconda parte del nome è variamente interpretabile a seconda se si accetta la lezione
-þrá o -þró. Nel primo caso, þrá vuol dire «spasimo, ostinazione, forte desiderio» (cfr. inglese throe). Nel secondo caso, þró vuol dire semplicemente «mastello, tinozza, trogolo per maiali» (cfr. anglosassone þruh, inglese trough). (Cleasby ~ Vigfússon 1874).
È evidente che la prima lezione (Gunnþrá), per quanto meno diffusa della seconda (Gunnþró) ed evidentemente derivativa, sia l'unica che abbia un senso, interpretabile come «Desiderio di battaglia». Così interpreta, ad esempio, Gianna Chiesa Isnardi (Isnardi 1991).

LETTURA

Il fiume Gunnþrá appartiene al novero degli undici Élivágar che, stando a Snorri, uscirono all'inizio del tempo dalla sorgente di Hvergelmir:

Fyrr var þat mörgum öldum en jörð var sköpuð, er Niflheimr var görr, ok í honum miðjum liggr bruðr sá er Hvergelmir heitir, ok þaðan af falla þær ár er svá heita: Svöl, Gunnþrá, Fjörm, Fimbul, Þul, Slíðr ok Hríð, Sylgr ok Ylgr, Víð, Leiptr. Gjöll er næst Helgrindum.

Erano quei giorni antichi, prima che la terra avesse forma, quando fu creato il Niflheimr, al cui centro era una sorgente chiamata Hvergelmir da cui sgorgavano i fiumi che così si chiamano: Svöl, Gunnþrá, Fjörm, Fimbulþul, Slíðr e Hríð, Sylgr e Ylgr, Víð e Leiptr. Gjöll è il più prossimo ai cancelli di Hel.

Snorri Sturluson: Edda in prosa > Gylfaginning [4]

È dalla brina che questi fiumi depositano al centro del Ginnungagap, riscaldata dalle fiamme di Múspellheimr, che nasce Ymir. Ed è a causa del veleno di cui sono intrisi, che dipenderà la malvagità di Ymir e di tutti i giganti da lui discesi.

Il nome del Gunnþró compare anche nel novero dei fiumi cosmici del Grímnismál, nel gruppo di quanti sgorgano dalla sorgente di Hvergelmir, alimentata dalle gocce che colano dalle corna del cervo Eikþyrnir, e scorrono nell'Ásgarðr.

Síð ok Víð,
Sækin ok Ækin,
Svöl ok Gunnþró,
Fjörm ok Fimbulþul,
Rín ok Rennandi,
Gipul ok Göpul,
Gömul ok Geirvimul,
þær hverfa um hodd goða,
Þyn ok Vin,
Þöll ok Höll,
Gráð ok Gunnþorin.

Síð e Víð,
Sekin ed Ekin,
Svöl e Gunnþró,
Fjörm e Fimbulþul,
Rín e Rennandi,
Gipul e Göpul,
Gömul e Geirvimul,
questi scorrono accanto ai tesori divini.
Þyn e Vin,
Þöll e Höll,
Gráð e Gunnþráin.

Edda poetica > Grímnismál [27]

A questa strofa si rifà lo stesso Snorri, che riporta:

Enn er meira mark at of hjörtinn Eirþyrni, er stendr á Valhöll ok bítr af limum þess trés, en af hornum hans verðr svá mikill dropi at niðr kemr í Hvergelmi, en þaðan af falla ár þær er svá heita: Síð, Víð, Sekin, Ekin, Svöl, Gunnþró, Fjörm, Fimbulþul, Gipul, Göpul, Gömul, Geirvimul, þessar falla um ásabygðir. Þessar eru enn nefndar: Þyn, Vin, Þöll, Böll, Gráð, Gunnþráin, Nýt, Nöt, Nönn, Hrönn, Vína, Veg, Svinn, Þjóðnuma.

Ancora più notevole è il cervo Eikþyrnir: anche lui si trova in Valhöll e bruca i rami dell'albero. Dalle sue corna stillano tantissime gocce che cadono in Hvergelmir e da qui nascono i fiumi che così si chiamano: Síð, Víð, Sekin, Ekin, Svöl, Gunnþró, Fjörm, Fimbulþul, Gipul, Göpul, Gömul, Geirvimul. Questi ultimi scorrono attorno alla dimora degli Æsir. Si annoverano ancora questi: Þyn, Vin, Þöll, Höll, Gráð, Gunnþráin, Nýt, Nöt, Nönn, Hrönn, Vína, Vegsvinn, Þjóðnuma.

Snorri Sturluson: Edda in prosa > Gylfaginning [39]

FONTI

Edda poetica > Grímnismál [27]
Snorri Sturluson: Edda in prosa > Gylfaginning [4 | 39]

BIBLIOGRAFIA
RIFERIMENTI
PAGINE
Ymir e i suoi figli - Cosmogonia nordica
Hvergelmir - I fiumi dell'universo

Creazione pagina: 01.01.2009
Ultima modifica: 23.08.2010

 
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