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GERMANI
Scandinavi

MITI GERMANICI
Bergelmir
BERGELMIR
Gigante primordiale. Quando Óðinn e i suoi fratelli sterminarono i giganti, annegandoli nel sangue di Ymir, Bergelmir e sua moglie si salvarono arrampicandosi su un mulino (o secondo più recenti interpretazioni, allontanandosi su una barca). Essi furono i progenitori dei giganti di brina [jötnar].

* * *

 

MITOLOGIA
MITI
  • Nasce innumerevoli inverni prima della creazione della terra.
  • Figlio di Þrúðgelmir figlio di Aurgelmir.
  • Bergelmir e sua moglie si arrampicano su un mulino e sfuggono al diluvio di sangue col quale Óðinn e i suoi fratelli sterminano i giganti primordiali.
  • Progenitore dei giganti di brina [jötnar].
RELAZIONI
Nonno:
Padre:
Moglie:
Discendenza:
Aurgelmir
Þrúðgelmir
Nome sconosciuto
Giganti di brina [jötnar]
FILOLOGIA
ORTOGRAFIA

  ORTOGRAFIA
NORMALIZZATA
LEZIONE DEI
MANOSCRITTI

FONTI

Norreno Bergelmir Bergelmir
Bergelmer
Edda poetica | Edda in prosa
ETIMOLOGIA

Il nome Bergelmir viene generalmente interpretato come «[Colui che] rumoreggia come un orso».

  1. ber- | Spiegato come radice di björn «orso». Da un proto-germanico *βerōn. Cfr. gotico biari; tedesco Bär; olandese beer, anglosassone bera > inglese bear; norreno björn > svedese björn, danese bjørn.
     
  2. -gelmir | Questa desinenza, tipica di alcuni nomi dei giganti (cfr. Þrúðgelmir, Aurgelmir), è foneticamente connessa al verbo gjalla «rumoreggiare, urlare, strepitare, risuonare». Cfr. anglosassone giellan, inglese to yell; danese gjalde, svedese gälla. Come sostantivo, gjallr è lo strepito delle armi, il clangore degli scudi, il risuonare dei corni. Ritroviamo la medesima desinenza anche in Hvergelmir, la «caldaia ruggente» del mito cosmogonico, o nel Gjallarhorn, il corno risonante posseduto da Heimdallr.

Secondo un'altra interpretazione, la prima parte del nome deriverebbe invece da barr «orzo», a sua volta da un protogermanico *bariz-/baraz (Fulk 1989 | Tolley 1995).

LETTURA

Il nome di Bergelmir è attestato per la prima volta in due passi del Vafþrúðnismál. Nel primo di essi, Óðinn chiede al gigante Vafþrúðnir chi sia il più vecchio tra gli dèi e i giganti, e questi fornisce una genealogia che rimanda ai tempi primordiali:

Örófi vetra
áðr væri jörð sköpuð,
þá var Bergelmir borinn,
Þrúðgelmir
var þess faðir,
en Aurgelmir afi.

Innumerevoli inverni,
prima che fosse la terra creata,
allora venne Bergelmir alla luce,
Þrúðgelmir
gli fu padre
e Aurgelmir nonno.

Edda poetica > Vafþrúðnismál [29]

(Si ritiene che Aurgelmir fosse un altro nome di Ymir e che Þrúðgelmir vada identificato con quel gigante a sei teste figlio dello stesso Ymir, ma si tratta di un'interpretazione non suffragata da altre indicazioni.)

Poco dopo, Óðinn chiede al gigante Vafþrúðnir quale fosse la cosa che questi ricordi avanti a tutte. Vafþrúðnir risponde semplicemente che il suo primo ricordo concerneva il gigante Bergelmir il quale «giaceva su un lúðr» [á var lúðr un lagiðr].

Örófi vetra
áðr væri iörð om sköpuð,
þá var Bergelmir borinn;
þat ek fyrst um man
er sá inn fróði iötunn
var á lúðr um lagiðr.

Innumerevoli inverni,
prima che fosse la terra creata,
allora venne Bergelmir alla luce;
questo per primo io rammento:
che lo vidi, quel saggio gigante,
che giaceva su un lúðr.

Edda poetica > Vafþrúðnismál [35]

La traduzione del termine lúðr, in questo contesto, è uno dei punti più travagliati della filologia eddica, ma è probabile che in questo passo sia da intendere come un mulino. Nella sua Edda, Snorri cita la strofa del Vafþrúðnismál, dandone però una spiegazione che tradisce in parte quello che sembra essere il significato originale:

Synir Bors drápu Ymi iötun, en er hann féll, þá hlióp svá mikit blóð ór sárum hans, at með því drekkðu þeir allri ætt hrímþursa, nema einn komst undan með sínu hýski. Hann kalla iötnar Bergelmi. Hann fór upp á lúðr sinn ok kona hans ok helzt þar, ok eru af þeim komnar hrímþursa ættir.

I figli di Borr uccisero il gigante Ymir, ma quando egli cadde dalle sue ferite uscì tanto sangue, che in esso affogarono tutta la stirpe dei giganti di brina, tranne uno che fuggì con la sua famiglia. Costui i giganti lo chiamano Bergelmir. Si arrampicò sul suo lúðr, sua moglie con lui, e così si salvarono. Da loro sono discese le stirpi dei giganti di brina...

Snorri Sturluson: Edda in prosa > Gylfaginning [7]

A quanto pare, è proprio Snorri a introdurre una relazione tra lo sterminio dei giganti primordiali nel diluvio di sangue e l'episodio di Bergelmir. Snorri afferma inoltre che il lúðr apparteneva a Bergelmir e che questi non vi si fosse steso sopra, bensì vi fosse arrampicato [fór upp] insieme a sua moglie. Questa viene probabilmente inserita per giustificare la discendenza dei giganti di brina. A meno che Snorri non disponesse di qualche fonte andata perduta, si ha l'impressione che travisi il senso del brano da lui stesso citato.

Il nome di Bergelmir è infine citato nelle þulur, nella prima lista dei nomi dei giganti [jötna heiti].

FONTI

Edda poetica > Vafþrúðnismál [29 | 35]
Snorri Sturluson: Edda in prosa > Gylfaginning [7]
Þulur > Jötna heiti [I: 6]
BIBLIOGRAFIA ►
RIFERIMENTI
IMMAGINI
       
Bergelmir
Autore sconosciuto.
       
PAGINE
Ymir e i suoi figli - Cosmogonia nordica

Creazione pagina: 01.01.2009
Ultima modifica: 08.10.2010

 
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