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GERMANI
Scandinavi

MITI GERMANICI
Glitnir
GLITNIR
Il tribunale degli Ęsir, dal tetto d'argento e le colonne d'oro. Lą Forseti dirime le dispute e pacifica ogni lite.

* * *

 
MITOLOGIA
MITI
  • Č una delle dimore divine, posta in cielo.
  • Ha le colonne d'oro, e d'oro sono i muri e gli stipiti.
  • Č il miglior tribunale che esista, per gli uomini e per gli dči.
  • Appartiene a Forseti, il quale emette lą i suoi giudizi.
  • Tutti coloro che si rivolgono a lui nelle dispute ne restano pacificati.
FILOLOGIA
ORTOGRAFIA

  ORTOGRAFIA
NORMALIZZATA
LEZIONE DEI
MANOSCRITTI

FONTI

Norreno Glitnir Glitn[ir]
Glitnir
Glitner
Edda poetica | Edda in prosa

ETIMOLOGIA

Glitnir č la «scintillante», probabilmente per il luccichģo dell'oro di cui sono fatte le colonne e i muri e il balenio dell'argento che ne ricopre il tetto.

  1. glit- | L'etimologia č dal verbo norreno glita «brillare, scintillare». Cfr. antico sassone glitan; antico alto tedesco glizan > tedesco glitzern; inglese to glitter; svedese glittra. Ulfila traduce con il gotico glitmunjan il greco stķlbō «rifulgere»; cfr. latino nitor.
LETTURA

Della dimora di Glitnir tratta innanzitutto il Grķmnismįl, dov'č detto essere il decimo dei dodici – in realtą tredici – regni celesti che compongono il mondo degli Ęsir:

Glitnir er inn tķundi,
hann er gulli studdr
ok silfri žakšr it sama;
en žar Forseti
byggir flestan dag
ok svęfer allar sakir.
Glitnir č la decima,
sorretta da pilastri d'oro
e d'argento ancora ricoperta.
Forseti
abita la maggior parte del giorno
e appiana tutte le contese.
Edda poetica > Grķmnismįl [15]

Il passo non presenta particolari problemi d'interpretazione. Mentre degli altri toponimi divini elencati nel Grķmnismįl č a volte arduo comprendere se si tratti di territori, fortezze o edifici, per quanto riguarda Glitnir non sembrano esservi dubbi: le colonne d'oro sorreggono evidentemente un tetto ed č questo ad essere ricoperto d'argento. Glitnir č un edificio, pił precisamente č un tribunale, dove Forseti, figlio di Baldr, emette giudizi che tendono pił alla conciliazione che alla giustizia.

Snorri cita Glitnir in due passaggi, anche se poco aggiunge di nuovo di quanto non sia presente nel Grķmnismįl. Il primo passaggio č allorché Hįr elenca i luoghi che si trovano in cielo, nel mondo degli dči:

Žar er ok sį stašr er Glitnir heitir ok eru veggir hans ok stošir allar ok stólpar af raušu gulli, en žak hans af silfri. Ancora c'č quel luogo chiamato Glitnir, i cui muri, stipiti e colonne sono di oro rosso, mentre il suo tetto č d'argento.
Snorri Sturluson: Edda in prosa > Gylfaginning [17]

Qui sono soltanto le colonne ad essere d'«oro rosso» [raušr gullr] – secondo l'espressione cara alla letteratura medievale – ma anche i muri e gli stipiti; ed č proprio il tetto, come avevamo arguito, ad essere d'argento. A dispetto del fatto che Snorri parli, in maniera generica, di un «luogo» [stašr], Glitnir č evidentemente un edificio. (Si noti tuttavia che nella versione di questo passo presente nel Codex Trajectinus [T], Glitnir č erroneamente sostituito da Breišablik.)

La funzione di Glitnir quale tribunale [dómstašr] viene sottolineata nel capitolo che Snorri dedica a Forseti. L'autore cita la strofa summenzionata del Grķmnismįl, e scrive:

Forseti heitir sonr Baldrs ok Nönnu Nepsdóttur. Hann į žann sal į himni er Glitnir heitir, en allir er til hans koma meš sakarvandręši, žį fara allir sįttir į braut. Sį er dómstašr beztr meš gušum ok mönnum. Forseti si chiama il figlio di Baldr e di Nanna figlia di Nepr. Sua č quella sala in cielo che si chiama Glitnir. Tutti coloro che da lui si recano per risolvere controversie, fanno ritorno riconciliati. Si tratta del miglior tribunale fra gli dči e gli uomini.
Snorri Sturluson: Edda in prosa > Gylfaginning [32]

Il Glitnir viene infine citato in un enigmatico passo Bergbśažįttur, un poema scaldico del XIII secolo, dove leggiamo:

Žytr var of Žundar Glitni. C'č del fragore nel Glitnir del Žund.
Bergbśažįttr [4]

Questa strofa, ricorda Eysteinn Björnsson, viene convenzionalmente intesa come «c'č del fragore sulle montagne». Essendo il Žund uno dei fiumi cosmici (Grķmnismįl  [21]), il «Glitnir del Žund» [Žundar Glitni] viene interpretato come «la dimora del fiume», una kenning per indicare le «montagne», anche se esistono altre interpretazioni.

FONTI

Edda poetica > Grķmnismįl [15] = Gylfaginning {39}
Snorri Sturluson: Edda in prosa > Gylfaginning [17 | 32]
Bergbśažįttr [4]

BIBLIOGRAFIA
RIFERIMENTI
IMMAGINI
     
Forseti in Glitnir
Karl Emil Döpler der Ältere
(1858)
[MUSEO]
Forseti in Glitnir
Autore non identificato
     
PAGINE
L'Įsgaršr - E le dimore del cielo

Creazione pagina: 01.01.2009
Ultima modifica: 03.09.2010

 
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