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GERMANI
Scandinavi

MITI GERMANICI
Bǫlþorn
BÖLÞORN
Gigante primordiale. Padre di Bestla, nonno materno di Óðinn, Víli e .

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MITOLOGIA
MITI
RELAZIONI
Fratello:
Figlia:
Genero:
Nipoti:
Nome sconosciuto (Mímir?)
Bestla
Bórr
Óðinn ~ Vili ~
FILOLOGIA
ORTOGRAFIA

  ORTOGRAFIA
NORMALIZZATA
LEZIONE DEI
MANOSCRITTI

FONTI

Norreno Bǫlþorn (Bölþorn) Bꜹlþorn
Bꜹlþǫrn
Bolþorn
Bǫlþorn
Ljóða Edda | Prose Edda

ETIMOLOGIA

Il nome di Bǫlþorn è traducibile come «spina di male», «spina malvagia».

  1. bǫl- | La prima parte del costrutto è la radice del sostantivo neutro bǫl «male, sfortuna». Cfr. antico alto tedesco balv, antico sassone balu, anglosassone balew, inglese bale, da cui l'aggettivo baleful «funesto»; la parola è scomparsa in tedesco e danese moderni; in gotico troviamo i composti balvavesei e balveins «tortura, punizione». Troviamo la stessa parola anche nel costrutto Bǫlverkr «[colui che] agisce male», epiteto di Óðinn.
     
  2. -þorn | La seconda parte è il sostantivo maschile þorn «spina». Cfr. antico alto tedesco dorn > tedesco Dorn; anglosassone þorn > inglese thorn; norreno þorn > danese torn, norvegese torn; nel gotico di Ulfila la parola compare nella forma þaurnus. Ma þorn  è anche il nome della terza runa dell'alfabeto fuþark, la cui forma ricorda appunto una spina di rovo e ha ispirato la lettera latina þ, dallo stesso nome. La lettera þorn è anche chiamata «runa del gigante», in quanto iniziale della parola þurs «gigante».

Il nome di Bǫlþorn, dunque, suggerisce l'interpretazione di un gigante portatore di incantesimi malefici

LETTURATURA

Nella sua Edda, Snorri cita Bǫlþorn quando tratta delle origini di Óðinn e dei suoi fratelli:

Hann var fagr álitum, mikill ok máttigr. Hann gat son þann er Borr er nefndr. Hann fekk þeirar konu er Bettla hét, dóttir Bǫlþorns jǫtuns, ok fengu þau þrjá sonu. Hét einn Óðinn, annarr Vili, þriði Vé.

[Búri] generò un figlio chiamato Borr; questi prese in moglie quella donna che si chiamava Bestla, figlia del gigante Bǫlþorn ed ebbero tre figli. Il primo si chiamava Óðinn, il secondo Vili, il terzo .

Snorri Sturluson: Prose Edda > Gylfaginning [6]

Il nome è inoltre citato in un passo del Hávamál, dove Óðinn stesso cita un figlio di Bǫlþorn che gli avrebbe insegnato nove canti magici:

Fimbulljóð níu
nam ek af inum frægja syni
Bǫlþorns, Bestlu fǫður.

Nove terribili incantesimi
ricevetti dall'illustre figlio
di Bǫlþorn, padre di Bestla,

Ljóða Edda > Hávamál [140]

Sull'identità di questo fratello nulla si può dire. Forse è da identificare con Mímir.

FONTI

Ljóða Edda > Hávamál [140]
Snorri Sturluson: Prose Edda > Gylfaginning [6]

BIBLIOGRAFIA ►
RIFERIMENTI
PAGINE
Il sacrificio di Ymir - Cosmogonia nordica

Creazione pagina: 01.01.2009
Ultima modifica: 12.05.2012

 
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