| ETIMOLOGIA Il nome della
vacca Auðhumla sembra significhi «vacca abbondante [di latte]»
(Isnardi 1991).
- auð- | Il primo termine, il sostantivo maschile auðr,
nel suo significato principale significa «ricchezza», con tutte le
implicazioni relative al concetto di abbondanza e fertilità. Cfr. gotico auds
«felicità», anglosassone eād «ricchezza». [Auðr]►
- -(h)um(b)la | Meno chiaro è il suffisso finale -umla/-umbla/-humbla.
Comparazioni con parole sparse in altre lingue germaniche potrebbero
indicare il significato di «mucca, vacca».
|
| LETTERATURA Unica fonte a
trattare della vacca Auðhumla è la
Prose Edda di Snorri. Nel sesto capitolo, dopo
aver trattato della nascita del gigante primigenio Ymir dalla brina
disciolta dal calore del Múspellsheimr, re
Gylfi si chiede: «di cosa si nutriva Ymir?», e
questa è la risposta:
| Næst var þat þá er hrímit draup at þar varð af kýr sú
er Auðhumla hét, en fjórar mjólkár runnu ór spenum hennar, ok fœddi hún Ymi. |
Non appena la brina si sciolse, da essa prese forma una
vacca, chiamata Auðhumla; quattro fiumi di latte
sgorgavano dalle sue mammelle e in questo modo essa nutrì
Ymir. |
| Snorri
Sturluson: Prose Edda >
Gylfaginning [6] |
«Di che cosa si nutriva la vacca?» chiede ancora
Gylfi, e la domanda serve a Snorri per utilizzare
Auðhumla come trait-d'union tra il mito di Ymir
e quello di Búri.
| Hon sleikti hrímsteina þá er saltir váru. Ok hinn
fyrsta steinanna er hon sleikti, kom ór steininum at kveldi manns hár, annan dag
manns höfuð, þriðja dag var þat allr maðr. Sá er nefndr Búri. Hann var fagr
álitum, mikill ok máttigr. |
Essa leccava le rocce brinate, che erano salate, e nel
primo giorno in cui le leccò, da quelle pietre spuntarono a sera i capelli di un
uomo, il giorno dopo la testa e il terzo giorno vi fu l'uomo intero. Il suo nome
era Búri. Era di bell'aspetto, grande e possente |
| Snorri
Sturluson: Prose Edda >
Gylfaginning [6] |
Da Búri, come sappiamo, sarebbe disceso
Borr, il quale generò Óðinn,
Vili e Vé.
Da questo momento in poi non si fa più menzione della vacca Auðhumla.
Ella è ancora citata
nelle þulur, tra i nomi dei buoi [øxna heiti],
come «eccelsa tra le vacche».
Kýr heitir skirja,
kvíga ok frenja
ok auðhumbla,
hon es elzt kúa. |
La mucca è detta da latte,
giovenca e bovina
e Auðhumbla:
essa è eccelsa tra le vacche. |
| Þulur > Øxna heiti
[4] |
|