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GERMANI
Scandinavi

MITI GERMANICI
Bilskírnir
BILSKÍRNIR
Il palazzo di Ţórr, in Ţrúđvangar. Con le sue cinquecento e quaranta porte, č il piů grande edificio mai costruito.

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MITOLOGIA
MITI
  • Č il palazzo di Ţórr, sito in Ţrúđvangar.
  • Con le sue cinquecentoquaranta [seicentoquaranta] porte, č il piů grande edificio che gli uomini conoscano.
  • Sembra abbia molte arcate.
FILOLOGIA
ORTOGRAFIA

  ORTOGRAFIA
NORMALIZZATA
LEZIONE DEI
MANOSCRITTI

FONTI

Norreno Bilskírnir Bilscirni[r] Edda poetica
Bilscirnir
Bilskirnir
Bilskirner
Edda in prosa

ETIMOLOGIA

Bilskirnir vuol dire «lampo di luce».

  1. bil- | Radice del sostantivo neutro bil, «istante, momento, battito di ciglia», spesso utilizzato come primo elemento di composti poetici.
     
  2. -skirnir | Il sostantivo maschile skírnir vuol dire «bagliore, lucentezza», da un verbo skírna «schiarire». In epoca cristiana, il femminile skírn č venuto ad essere «battesimo». Skírnir, «bagliore», č anche il nome del messaggero di Freyr.
LETTURA

Del palazzo chiamato Bilskírnir, il Grímnismál afferma sia un enorme edificio fornito di un numero spropositato di stanze. A parlare č Óđinn, dissimulato sotto il falso nome di Grímnir, il quale afferma che il palazzo appartenga a suo figlio:

Fimm hundruđ gólfa
ok um fjórom třgom,
svá hýgg ek Bilskirnni međ bugom;
ranna ţeira
er ek rept vita
míns veit ek mest magar.
Cinquecento stanze
e ancora quaranta
credo vi siano in Bilskírnir, ricca d'archi;
di tutti gli edifici
che io sappia abbiano un tetto,
so che il piů grande č di mio figlio.
Edda poetica > Grímnismál [24]

Ora, la parola húndruđ in norreno indicava originariamente il «centinaio» di dodici decine e solo in epoca tarda venne usata per indicare il «centinaio» di dieci decine. Dunque, se qui si intende l'húndruđ uguale a centoventi, le stanze di Bilskírnir non sono cinquecentoquaranta ma seicentoquaranta. Comunque vadano i conti, la strofa Grímnismál [24] serve unicamente a creare un parallelismo con la precedente, Grímnismál [23], dove il salone di Valhöll viene parimenti caratterizzato da tante porte quante sono le stanze di Bilskírnir. Il palazzo, infine, sembra essere ricco di «arcate», o comunque progettato con linee ricurve, se si interpreta correttamente l'inciso međ bugom, dove quest'ultima parola indica qualunque tipo di concavitŕ o sinuositŕ.

A quale dei suoi molti figli Óđinn si riferisca, il Grímnismál non lo dice. Č il solito Snorri, ancora una volta, a venire in nostro soccorso chiarendo quanto il poema eddico aveva lasciato in sospeso. Il possessore di Bilskírnir č Ţórr.

 Hann á ţar ríki er Ţrúđvangar heita, en höll hans heitir Bilskirnir. Í ţeim sal eru fimm hundrađ gólfa ok fjórir tigir, ţat er hús mest svá at menn hafa gert. Suo [di Ţórr] č quel regno chiamato Ţrúđvangar, e la sua höll si chiama Bilskírnir. In quella sala ci sono cinquecento e quaranta stanze. Č la casa piů grande che uomo conosca.
Snorri Sturluson: Edda in prosa > Gylfaginning [21]

E cita quindi la strofa summenzionata del Grímnismál.

Infine, nell'elenco delle kenningar per Ţórr, Snorri lo definisce tra l'altro «padrone di Bilskírnir» [eigandi Bilskírnir].

Hvernig skal kenna Ţór? Svá at kalla hann [...] stýrandi ok eigandi Mjöllnis ok megingjarđa, Bilskírnir... Quali sono le kenningar per Ţórr? Lo si puň chiamare [...] portatore e padrone di Mjöllnir, della cintura di potere e di Bilskírnir...
Snorri Sturluson: Edda in prosa > Skáldskaparmál [11]
FONTI

Edda poetica > Grímnismál [24] = Gylfaginning {31}
Snorri Sturluson: Edda in prosa > Gylfaginning [21 {31}]
Snorri Sturluson: Edda in prosa > Skáldskaparmál [11]

BIBLIOGRAFIA
RIFERIMENTI
IMMAGINI
       
Bilskírnir
© Óđindís
       
PAGINE
L'Ásgarđr - E le dimore del cielo

Creazione pagina: 01.01.2009
Ultima modifica: 08.10.2010

 
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