SCHEDARIO

GERMANI
Scandinavi

MITI GERMANICI
Nío Heimar
Álfheimr
ÁLFHEIMR
Nella cosmologia scandinava, è forse uno dei nove mondi [nío heimar],  sito in cielo. Vi dimoravano gli elfi chiari [ljósálfar].

* * *

 
MITOLOGIA
MITI
  • Probabilmente, uno dei nove mondi [nío heimar].
  • Si trova in cielo, non lontano dall'Ásaheimr.
  • Vi dimorano gli elfi chiari [ljósálfar].
  • Fu dato in dono a Freyr per il suo primo dente.
FILOLOGIA
ORTOGRAFIA

  ORTOGRAFIA
NORMALIZZATA
LEZIONE DEI
MANOSCRITTI

FONTI

Norreno Álfheimr Alfhei[mr] Ljóða Edda
Alfheimr
Alfheimar
Prose Edda
Medio-inglese Elphame Elphame
Elfhame
Elfame
 

ETIMOLOGIA

Álfheimr. Toponimo, «casa degli elfi».

  1. álf- | Radice della parola álfr «elfo» (si veda per l'etimologia).
     
  2. -heimr | Il sostantivo maschile heimr è «casa, patria, mondo». Il termine deriva da un protogermanico *haimaz. Cfr. antico alto tedesco haim > tedesco Heim «casa» ed Heimat «patria»; olandese heem «casa»; anglosassone hām > inglese home «casa»; norreno heimr > danese e norvegese hjem «casa», svedese hem «casa». È lo stesso elemento che caratterizza i nomi di alcuni dei nove mondi della cosmologia norrena: Ásaheimr, Álfheimr. Niflheimr, Jǫtunheimr, Múspellsheimr, etc.

Schedario [Álfar]►

LETTERATURA

Fonti norrene
Fonti medio-inglesi

 


Fonti norrene

Di una terra abitata dagli Álfar tratta innanzitutto il Grímnismál, che introduce il novero delle dodici dimore degli Æsir [4-7] con questo laconico helmingr, da cui sembra di capire che il mondo degli elfi non fosse lontano da quello abitato dagli dèi:

Land er heilagt
er ek liggja sé
ásom ok álfom nær...

Sacra è la terra
ch'io stendersi vedo
agli Æsir e agli Álfar vicina...

Ljóða Edda > Grímnismál [4] 

Ma l'Álfheimr è citato con il suo nome nella strofa successiva del poema, dove viene elencato come una delle dodici dimore degli Æsir e, come tale, viene attribuito a Freyr:

Álfheim Frey
gáfo i árdaga
tívar at tannfé.

Álfheimr a Freyr
donarono in principio
gli dèi per il suo primo dente.

Ljóða Edda > Grímnismál [5] 

La festa del primo dente [tannfé] veniva celebrata allorché a un neonato spuntava il primo dentino. Ben fortunato può dunque dirsi Freyr, ad aver ricevuto un così magnifico dono quando ancora era nella culla. Di tale leggenda, però, come di un legame di Freyr con Álfheimr, non abbiamo altre notizie in tutta la letteratura.

Per avere notizie più dettagliate sul mondo di Álfheimr dobbiamo rifarci al solito Snorri. Alla domanda di Gylfi, su quali luoghi vi siano in cielo, Hár tratta innanzitutto di Álfheimr e afferma fosse abitato da una specifica categoria di álfar, i Ljósálfar «elfi chiari». Al proposito, Snorri traccia un contrasto con i Døkkálfar «elfi scuri», che vivevano invece sotto terra.

Margir staðir eru þar göfugligir. Sá er einn staðr þar er kallaðr er Álfheimr. Þar byggir fólk þat er Ljósálfar heita, en Døkkálfar búa niðri í jörðu, ok eru þeir ólíkir sýnum ok miklu ólíkari reyndum. Ljósálfar eru fegri en sól sýnum, en Døkkálfar eru svartari biki.

Molti gloriosi posti esistono [in cielo]. Vi è un luogo chiamato Álfheimr, dove abita quel popolo detto dei Ljósálfar; sotto terra abitano invece i Døkkálfar, che sono dissimili dai primi nell'apparenza, ma ancor più nella realtà. I Ljósálfar sono più belli d'aspetto del sole, mentre i Døkkálfar sono più neri della pece.

Snorri Sturluson: Prose Edda > Gylfaginning [17]

Tale descrizione – un mondo celeste abitato dai Ljósálfar – può essere messa in relazione con un'ulteriore notizia, sempre riferita da Snorri, su un terzo cielo, chiamato Víðbláinn, anch'esso dimora degli «elfi chiari».

Svá er sagt at annarr himinn sé suðr ok upp frá þessum himni, ok heitir sá himinn Andlangr, en hinn þriði himinn sé enn upp frá þeim, ok heitir sá Víðbláinn, ok á þeim himni hyggjum vér þenna stað vera. En Ljósálfar einir hyggjum vér at nú byggvi þá staði.

Così è detto, che un altro cielo si trovi a sud, al di sopra di questo, chiamato Andlangr; ma ancora sopra a questi c'è il terzo cielo, che si chiama Víðbláinn. In questo cielo noi crediamo che si trovi quella dimora, ma solo i Ljósálfar, noi pensiamo, fino a ora vi abitano.

Snorri Sturluson: Prose Edda > Gylfaginning [17]

Non ne sappiamo abbastanza, purtroppo, per identificare Álfheimr con Víðbláinn.

 


Fonti medio-inglesi

In diverse ballate popolari in medio inglese, perlopiù provenienti dal nord dell'Inghilterra o dalla Scozia, compare una regina degli esseri soprannaturali, definita Queen of Elphame. Questo termine, che si ritiene derivato da un anglosassone *Ælfham, è il mondo incantato delle creature fatate e soprannaturali, ragion per cui viene tradotto in inglese corrente con Elfland (Elvenland) o addirittura Fairyland. Leggiamo nella ballata Thomas the Rhymer:

«Hail to thee Mary, Queen of Heaven!
For thy peer on earth could never be.»
«O no, O no, Thomas» she said,
«That name does not belang to me;
I am but the queen o' fair Elfland,
That am hither come to visit thee».

«Salve a te, Maria, Regina del Cielo!
Pari a te non c'è sulla Terra!»
«No, no, Thomas» disse ella,
«quel nome non mi appartiene;
io sono la regina del fatato Elfland,
e sono venuta a farti visita».

Child's Ballads > [37] Thomas the Rhymer

Anche in alcune fiabe inglesi viene citato questo mondo degli elfi. In Childe Rowland, ad esempio, l'Elfland viene descritto in maniera piuttosto oscura e sinistra (Jacob 1890).

FONTI

Ljóða Edda > Grímnismál [4 | 5]
Snorri Sturluson: Prose Edda > Gylfaginning [17]

BIBLIOGRAFIA
RIFERIMENTI
IMMAGINI
     
I Nove Mondi
Rappresentazione grafica della cosmologia scandinava.
I Nove Mondi
Rappresentazione grafica della cosmologia scandinava.
     
PAGINE
I nove mondi - Cosmologia nordica

Creazione pagina: 01.01.2007
Ultima modifica: 12.05.2012

 
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