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Hluđana |
Hludana
Hlucena
Hluθena |
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Hlóþyn
→ Hlóðyn
Hlǫþyn
→
Hlöðyn |
Hlódyn |
Edda poetica |
Hlodyn
Hloðyn
Hlǫðyn |
Edda in prosa |
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ETIMOLOGIA Il nome compare nella forma Hlóðyn
nell'Edda poetica,
mentre nbei manoscritti di Snorri la lezione varia tra Hlóðyn e Hlöðyn. Di
significato non chiaro: Gianna Chiesa Isnardi interpreta, con le dovute cautele,
come «[colei che] ha potere sulla società» (Isnardi 1991).
Del tutto speculativa è la connessione di Hlóðyn con la dea continentale
Hludana, il cui nome compare nell'epigrafia germanica di epoca romana
(varie lezioni: Hludana, Hlucena, Hluθena). Forse derivata da una forma originaria *Hlođa, è
possibile che abbia dato
origine a Frau Holde o Holle, la benevola befana protettrice dei bambini del
folklore tedesco. |
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TESTIMONIANZE La prima attestazione della dea continentale Hludana, da cinque iscrizioni germaniche di epoca
romana (II e III sec.), trovate nella zona del basso Reno, tra Germania e Olanda, a
testimonianza di un antichissimo culto reso a questa dea della terra.
La prima iscrizione è stata scoperta a Iversheim, a ovest dell'attuale Bonn
(Germania).
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IN H D D
HLUΘENAE SACRVM
PRO SALVTE IMP CAES
SEVERI ALEXANDRI PII
FEL INVICTI AVG ET IVL
MAMAEE MATRIS AUG N
N VEXILLAT LEG I M SEVER
P F AGENT IN C... |
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In honorem domus divinæ
Hluthenæ sacrum
pro salute Imperatoris Cæsaris
Severi Alexandri Pii
Felicis Invicti Augusti et Iuliæ
Mamææ matris Augusti nostri
vexillatio legionis I Minerviæ Severianæ
Piæ Fidelis agente in calcariis (?) |
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Iscrizione di Beegtum (CIL xiii: 7944) |
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La seconda a Birten, vicino a Xanten (Germania), nella colonia di Ulpia Traiana.
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DEAE
HLUDANÆ
SACRVM
C TIBERIVS
VERVS |
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Deæ
Hludanæ
Sacrum
Caius Tiberius
Verus |
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Iscrizione di Birten (CIL xiii: 8611) |
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La terza iscrizione fu scoperta a Kalkar (Germania), vicino l'antico forte di
Burginatium.
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Deae Hlu
cenæ Cen[† |
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Iscrizione di Burginatium (CIL xiii: 8661) |
La quarta venne invece a Nijmegen (Olanda), da Noviomagus Batavorum.
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HLVD SAC
...CVND...
MIL LEG XXX V V
V S L M
LATERANO |
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Hludenae sacrum
†]cund[†
miles legionis XXX Ulpiae Victricis
votum solvit libens merito
Laterano (?)
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Iscrizione di Noviomagus Batavorum (CIL xiii: 8723) |
Tutti questi ritrovamenti vengono dalla Germania Inferiore, nei territori
delle tribù dei Cugerni e dei Batavi. La quinta iscrizione fu
scoperta presso la città di Beetgum (nord dell'Olanda), quindi assai lontano
dalle altre iscrizioni, e si è dibattuto sulle ragioni della sua presenza nel
territorio dei Frisi.
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DEAE HLVDANAE
CONDVCTORES
PISCATVS MANCIPI
Q VALERIO SECV
NDO V S L M |
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Deæ Hludanæ
conductores
piscatus mancipi
Quinto Valerio Secu[†
†]ndo Votum Solverunt
Libentes Merito[† |
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Iscrizione di Beegtum (CIL xiii: 8830) |
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LETTURA Il nome di Hlóðyn
viene citato un'unica volta, nella letteratura norrena, e in
una kenning. La fonte è la
Völuspá, nella strofa
che descrive lo
scontro tra Þórr
e il serpente Jörmungandr. Il dio del tuono viene
definito non già «figlio di
Jörð», come di consueto, ma
«figlio di Hlóðyn» [mögr Hlöðvinjar] e poi «figlio di
Fjörgyn» [Fjörgynjar burr].
È appunto questa ricorrenza che ci permette di considerare sia
Hlóðyn che
Fjörgyn degli
epiteti di
Jörð.
Þá kømr enn mæri
mögr Hlöðvinjar
gengr Óðins sonr
ormi mæta.
Drepr af móði
Miðgarðs véurr;
munu halir allir
heimstöð ryðja;
gengr fet níu
Fjörgynjar burr
neppr frá naðri,
níðs ókvíðinn. |
Ecco viene il famoso
figlio di
Hlóðyn,
s'avanza il figlio di
Óðinn
a contrastare il serpente.
Con ira lui colpisce
il difensore di
Miðgarðr.
Gli uomini tutti
sgombreranno il mondo.
Nove passi indietreggia
il figlio di
Fjörgyn,
muore lontano dal serpe
che disonore non teme. |
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Edda poetica
>
Völuspá
[56] |
Questa strofa è citata da Snorri nella
Gylfaginning
ma, a parte quest'unica ricorrenza, a cui non viene data spiegazione, il nome
non ricompare mai in tutta l'Edda in prosa.
Il nome di Hlöðyn ricompare, significativamente, nell'elenco dei
«nomi della terra» [Jarðar heiti] delle þulur. La traduzione è
ardua in quanto si tratta di una serie di sinonimi e quasi-sinonimi della terra,
del suolo, del campo, etc., le cui sfumature di significato sono ardue da riprodurre in italiano. Vi compaiono tutti i nomi e gli epiteti
della dea:
Jörð, Hlöðyn,
Fjörgyn.
Jörð, fjörn, rofa,
eskja ok hlöðyn,
gyma, sif, fjörgyn,
grund, hauðr ok rönd,
fold, vangr ok fíf,
frón, hjarl ok barmr,
land, bjöð, þruma,
láð ok merski. |
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Þulur > Jarðar heiti
[1] |
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FONTI
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BIBLIOGRAFIA
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