MUSEO - Galleria Iconografica

Lembit Sarapuu
Dipinti epico-mitologici

CELTI - Miti

UGROFINNI > Finni > Estoni

Autore

Lembit Sarapuu (1930 - )

Epoca

Dal 1980

Genere

Dipinti

Lembit Sarapuu

Nato nel 1930, Lembit Sarapuu, uno dei maggiori pittori postmoderni estoni, ha coltivato, a partire dagli anni '80, una pittura mitologica, certamente epica, ma non priva di ironia e di un pizzico di feticismo. Questo tipo di lavori culminò in una serie di tavole consacrate al Kalevipoeg, anche se non sempre pertinenti al contenuto narrativo dell'epopea del Kreutzwald. Sia come sia, Lembit Sarapuu ha ricevuto nel 1988 il premio Kristjan Raud e nel 1996 il Premio Culturale della Repubblica Estone.

Lembit Sarapuu
DIPINTI EPICO-MITOLOGICI

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Kalevipoeg e la ragazza dell'isola

Nell'epopea del Kreutzwald, Saarepiiga, la fanciulla dell'isola, dopo aver trascorso la notte con Kalevipoeg, si suiciderà scoprendo di aver commesso incesto con suo fratello. Nella scena dipinta da Sarapuu, ella non sa ancora di essere la sorella dell'eroe. Ella seduce Kalevipoeg con il suo sguardo dolcissimo, del tutto ignaro della colpa e del rimorso che faranno seguito a questa notte d'amore. Eppure i cipressi sullo sfondo e quel cranio d'animale accanto al piede dell'eroe preludono all'epilogo tragico della vicenda. [MITO]

Dipinto, 1985.

Kalevipoeg scende del Põrgu

Kalevipoeg penetra nei recessi rocciosi della terra, diretto nel Põrgu, nel regno di Sarvik. Si noti il movimento dei capelli che richiama quello delle fiamme. I motivi itifallici, a richiamo di un'antichità pagana quanto di una sensualità libera e pura, sono presenti in buona parte dell'opera di Sarapuu.

Dipinto, 1988.

Kalevipoeg contro il re del regno sotterraneo

La lotta tra Kalevipoeg e Sarvik è raffigurata qui da Sarapuu con il consueto spirito beffardo; il dato scatologico è qui finalizzato ad una precisa ricerca antropologica (si pensi ai diavoli col «cul fatto trombetta» di dantesca memoria).

Dipinto, 1989.

Gli abitanti originali dell'Estonia

Per quanto non faccia parte della serie del Kalevipoeg, quest'opera esprime un formidabile spirito pagano. Il tempo in cui gli abitanti originali dell'Estonia, vivevano a contatto con i cicli del tempo e della natura selvaggia. La figura di donna e lo spicchio di luna fanno pensare a una cultura matriarcale, dove le energie maschili, selvagge e non ancora imbrigliate dalla «civiltà» sono potentemente rappresentate dal cinghiale in primo piano.

Ricerche iconografiche di Līlīth.
Note di
Līlīth e Brynhilldr.

Creazione pagina: 12.06.2004
Ultima modifica:
15.01.2005

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