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FONTI - La ricerca dei testi

M. Anneo Lucano
Farsalia: La guerra civile

MITOLOGIA CELTICA - Fonti

ITALICI > Romani
CELTI >
Galli

Titolo

Pharsalia: Belli Civilis

Autore

M. Anneo Lucano (39 - 66 d.C.)

Genere

Poema epico-storico

Epoca

66 d.C.

L'autore e l'opera

Nato a Cordova nel 39, Marco Anneo Lucano fu un romantico ante-litteram, sia per l'appassionata carica dei suoi versi, sia per l'impeto che animò la sua breve vita. Discepolo e nipote di Seneca, fu costretto a uccidersi a soli ventisei anni per aver aderito alla congiura dei Pisoni. Narrando, nel suo poema incompiuto, la Farsalia, la funesta guerra civile tra Cesare e Pompeo, Lucano si contrappone di proposito a Virgilio, scegliendo un argomento storico e rifuggendo di proposito qualsiasi elemento leggendario o meraviglioso. All'estro poetico del poema non manca una carica ideologica, ché egli fu fieramente filo-repubblicano, come è del resto evidente nel poema spesso, dove le simpatie dell'autore vanno chiaramente a Pompeo.

L'importanza della Farsalia per gli studiosi di mitologia celtica è limitata a soli tre versi [444-446], i quali ci tramandano i nomi celtici di tre divinità dei Galli, Esus, Toutatis e Taranis, che Lucano cita senza dubbio per gusto di esotismo.

Assai popolare fino al Rinascimento, la Farsalia venne nel corso dei secoli studiata e chiosata. È il caso degli scolii dei Commenti Bernesi a Lucano, risalenti agli ultimi secoli del I Millennio, a cui dobbiamo delle notizie, confuse ma preziose, sulle divinità galliche citate da Lucano.

 

Edizioni italiane

  • LUCANO M. Anneo: La guerra civile, Farsalia. GARZANTI 1999. Cura e traduzione di R. Badalì.

(Brani citati nel sito)

[I sanguinosi dči gallici]
Et quibus immitis placatur sanguine diro
Teutates horrenseque feris altaribus
Esus et Taranis Schythicć non mitior ara Dianć.
Spietatamente viene placato con sangue Toutatis,
l'orrendo Esus dai crudeli altari,
e l'ara di Taranis non piů mite di quella di Diana scitica.

Lucano: Farsalia [444-446]

I Commenti Bernesi a Lucano
Nella lingua dei Galli, Mercurius č chiamato Teutates e presso di loro veniva onorato con sangue umano. Presso i Galli, Teutates / Mercurius viene placato in questo modo: un uomo viene messo con la testa in una tinozza piena e qui muore soffocato. Esus / Mars viene placato in questo modo: un uomo č appeso a un albero a morire dissanguato. Taranis / Dis pater presso di loro viene placato in questo modo: uomini vengono bruciati vivi in tini di legno. Presso altri autori si hanno spiegazioni. Teutates / Mars «spietatamente viene placato con sangue», o perché le guerre sono gestite a volontŕ da quel dio, o perché i Galli un tempo, come agli altri dči, cosě anche a questo erano soliti immolare vittime umane. Credono che Esus sia Mercurius, dal momento che č onorato dai mercanti, e che Taranis sia Iuppiter, signore delle guerre e massimo fra gli dči celesti, avvezzo un tempo a essere placato con vittime umane, ora con sacrificio di animali.

M. Annći Lucani Commenta Bernensia

Sezione Fonti - Šāhrazād.
Area Greco-Romana -
Odysseús.
Area Celtica -
Óengus Óc.

Creazione pagina: 10.11.2003
Ultima modifica:
28.04.2005

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