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FONTI - La ricerca dei testi
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I Quattro Gioielli dei Túatha Dé Danann
 

MITOLOGIA CELTICA - Fonti

INTRODUZIONE
TESTO
NOTE
BIBLIOGRAFIA

CONFRONTO

  Titolo (informale)   [Tuath De Danand na set soim]  
 

Genere

 

Poema gnomico-mitologico

 
  Lingua   Medio irlandese  
 

Epoca

{

Composizione:
Redazione:
 

X sec. (?)
Fine XIV, inizio XV secolo

 
  Segnatura { TCD - Ms. H 2 16 olim N. 1318, p. 190, col. 907
RIA - Ms. 23 P 12
BM
- Ms. Egerton 105
 

I quattro gioielli dei Túatha Dé Danann

Ha questo titolo un breve poemetto gnomico sulle origini dei Túatha Dé Danann, incentrato in qualche modo sull'elencazione erudita dei nomi delle quattro città scandinave nelle quali essi ottennero la sapienza nelle cose antiche e profonde, dei quattro saggi druidi che si trovavano in queste città e dei quattro magici tesori i Túatha Dé Danann portarono in Irlanda da ciascuno di esse. Il poemetto - che non aggiunge quasi nulla a quanto già sappiamo da altri testi - è preceduto da una breve introduzione esplicativa in prosa che riprende molto da vicino quanto riferito nella (Seconda) battaglia di Mág Tuired. Il brano tra l'altro prende posizione nella querelle riguardo al modo in cui i Túatha Dé Danann sarebbero giunti in Irlanda, opponendosi senza alcun dubbio al racconto fantastico secondo i quali essi sarebbero giunti su nuvole di fumo e dichiarando che arrivarono invece via mare con la loro flotta.
 

Manoscritti

Il testo è stato tramandato da tre manoscritti:

I testi sono quasi uguali, variando solo per piccoli dettagli. Il poema - privo dell'introduzione in prosa - è anche riportato da Keating nei Fondamenti della conoscenza d'Irlanda, normalizzato alle regole ortografiche dell'irlandese classico e con qualche interessante variazione.
 

I Quattro Gioielli dei Túatha Dé Danann
 

Ceithri cathracha i r-robadar Tuatha De Danand ic foglaim fheasa ocus druidechta, uair is fis ocus druidecht ocus diabaldanacht ro fhogain doib. it e-seo anmanna na cathrach .i. Failias, ocus Findias, ocus Goirias, ocus Murias. Ocus is a Failias tucad in Lia Fail, fil i Temraig, no gesed fo cech rig no gebead h-Erind. A Gorias tucad in claidheb bai ic Nuadaid. A Findias tucad sleg Loga. A Murias tucad coire in Dagda.

Erano quattro le città nelle quali i Túatha Dé Danann impararono la sapienza e la magia, finché la sapienza e la magia e le pratiche demoniache furono al loro completo servizio. Questi i nomi delle città: Fáilias e Findias, e Gorias e Murias. Da Fáilias fu portata la Lía Fáil, che è a Temáir e grida sotto ogni re che sta per assumere la sovranità di Ériu. Da Gorias fu portata la spada che apparteneva a Núada. Da Findias fu portata la lancia di Lúg. E da Murias fu portato il calderone del Dagda.

Ceithri fiseda badar isna cathrachaib sin .i. Fessus bai h-i Failias, Esrus bai ic Gorias, Uscias bai a Findias, Semias bai a Murias. Is aco sin rofoglaimsed Tuatha De Danand fis ocus eolus. Sleg Loga, ni gebthea cath fria na fris inti a m-bid laim. Claidheb Nuadad, ni thernad neach ara n-dergad [de]. O da berthea asa thindtig bodba, ni gebti fris inti a m-bid laim. Coiri in Dagda, ni teigead dam dimdach uad. An Lia Fail, fil i Temraig, ni labrad acht fa rig Erenn.

Quattro sapienti erano in queste città. Fessus [Mórfís] era in Fáilias, Esras in Gorias, Uscias in Findias, e Semias in Murias. Da loro i Túatha Dé Danann ottennero la sapienza e la conoscenza. Contro la lancia di Lúg non fu vinta battaglia né contro chi la tenesse in mano. Dalla spada di Núada nessuno aveva scampo dopo esserne stato ferito, e quando essa veniva sguainata dal suo fodero nessuno poteva resistere contro chi la impugnava. Dal calderone del Dagda nessuna compagnia di ospiti si allontanò mai insoddisfatta. La Lía Fáil, che è a Temáir, non gridò mai se non sotto un re di Ériu.

Ad-beraid, imorro, aroile do seanchaidib conid a n-dluim ciach tistais Tuatha De Danann i n-Erind. Ocus ni h-ead on, acht a longaib na morloinges tangadar, ocus ro loiscsed a longa uili iar tuidecht i n-Erind. Ocus is don dluim ciach bai dib side, at-dubradar aroile conid a n-dluim chiach tangadar. Ocus ni h-ead iar fir. Ar is iad so da fhochaind ara r'loiscsead a longa na r' fhagbaidis fine Fomra iad do fodail forro, ocus na ro thisad Lug do cosnum rigi fri Nuagaid. Conid doib do chan in seanchaid:

Alcuni storici, in effetti, dicono che i Túatha Dé Danann giunsero in Ériu su una nuvola di fumo. Ma non è così: essi arrivarono con una grande flotta e, dopo essere sbarcati in Ériu, bruciarono tutte le navi. Fu a causa del fumo che si levò che alcuni dissero che essi erano giunti sulle nuvole di fumo. Questo però non è vero; sono due le ragioni per cui essi bruciarono le loro navi: affinché il popolo dei Fomoriani non potesse arrivare a depredarli, e affinché Lúg non venisse a disputare a Núada la sovranità. Su tale argomento, il cantore compose questa poesia:

1 Tuath De Danand na set soim.
Cait a fuaradar fogloim?
Do rangadar suigecht slan
A n-druigecht, a n-diabaldan.

Túatha Dé Danann dai gioielli preziosi.
Dove appresero la conoscenza?
Essi ottennero una scienza perfetta
nel druidismo, nelle arti diaboliche.


NOTE

2

Iardanel find, faith co feib,
Mac Nemid, mac Agnomain ,
D'ar mac baeth Beothach bertach,
Ba loech leothach, lanfhertach.
Il chiaro Iarbonel, profeta eccellente,
figlio di Nemed figlio di Agnoman,
di cui fu figlio il prode, avventato Beothach
eroe esuberante, pronto al massacro.
 
3 Clanna Beothaich, - beoda a m-blad -
Rangadar sluag niath nertmar,
Iar snim is iar toirrsi truim,
Lin a loingsi co Lochluinn.
I figli di Beothach - fama duratura -
generarono valente schiera di eroi;
dopo molte fatiche e duri viaggi
[giunsero] al Lochlann con tutta la flotta.



 

4

Ceithri cathracha, - clu cert -
Gabsad a rem co ronert.
Do curdis comlann co cas
Is d'foglaim a fireolas.
Quattro città - meritata fama -
dominarono con grande vigore.
Allora essi contesero d'ingegno (?)
per imparare la vera sapienza.


 
5 Failias ocus Goirias glan,
Findias, Murias na morgal,
O maitea madmann amach,
Anmanna na n-ardchathrach.
Fáilias e Gorias scintillante ,
Findias, Murias di molto ardita,
di cui fuori si conobbero le imprese, (?)
i nomi delle principali città.



 
6 Morfis ocus Erus ard,
Uscias is Semiath sirgarg,
Re n-garmand, luag a leasa,
Anmann suad a s-sarfeasa.
Mórfís e il supremo Esras,
Uscias, l'austero Semias,
a nominarli - discorso necessario -
i nomi dei sapienti di vasta conoscenza.
NOTE
7 Morfis fili a Failias fen,
Esrus a Gorias, germen,
Semiath a Murias, dind dias,
Uscias fili find Findias.
Mórfís il poeta di Fáilias stessa,
Esras in Gorias, di buon temperamento,
Semias in Murias, fortezza meridionale, (?)
Uscias il chiaro poeta di Findias.

NOTE

8 Ceithri h-aisceda leo anall,
D'uaislib Tuaithi De Danand:
Claideb, cloch, coiri cumal,
Sleag ri h-aidid ardcurad.
Quattro doni [furono portati] di lontano
dai nobili dei Túatha Dé Danann:
una spada, una pietra, un prezioso calderone,
una lancia per affrontare alti campioni.

 
9 Lia Fail a Failias anall,
Gesed fo rigaib Erend.
Claideb lama Loga luidh
A Goirias, - roga rocruid.
La Lía Fáil da Fáilias [giunse] qui,
colei che strepitava sotto i re di Ériu.
La spada della mano dell'agile Lúg
da Gorias - scelta di gran pregio.
NOTE
10 A Findias tar fairrgi i fad
Tucad sleg nemneach Nuadat.
A Murias, main adbol oll,
Coiri in Dagda na n-ardglond.
Da Findias lontano sul mare
fu condotta la lancia mortale di Núada;
da Murias, ingente e possente tesoro,
il calderone del Dagda dalle nobili gesta.
 

11

Ri Nime, Ri na fer fand,
Ro-m-aince, Rig na rigrand,
Fear ca fuil fulang na fuath,
Ocus cumang na caemtuath.
Re del Cielo, Re dei deboli,
proteggimi, Re delle maestose stelle (?),
Uomo, che il sangue sopporti dell'odio (?)
e la forza delle tribù cortesi.
NOTE
  Tuata
Finit
Túatha [Dé Danann]
Fine
 
 

NOTE
 

1 (1b) Cait a fuaradar fogloim? «In quale luogo appresero la conoscenza?». Nel testo medio irlandese questo verso è introdotto da cáit (< cá áit) «in quale luogo?», laddove nella versione di Keating il verso è una semplice affermazione: áit a bhfuaradar foghluim «il luogo dove appresero la conoscenza» (Fondamenti della conoscenza d'Irlanda [II: 10]).

6 (6a) Il nome Mórfís significa «grande sapienza» [mór fís]; nell'introduzione è chiamato Fessus «sapiente». La parola fís (in irlandese moderno fios) indicava la conoscenza delle cose occulte e profonde, ottenute non soltanto tramite lo studio ma soprattutto tramite una sorta di sapienza poetica. Derivati di questo termine sono fisid «veggente» e filí «poeta», e questo dà un'idea del valore semantico del termine originale. Col tempo tutte queste sfumature di significato sono andate perdute: oggi fios significa semplicemente «conoscenza». — (6d) Sarfeasa è costruito su feasa, genitivo plurale di fís «sapienza», giustificando la traduzione di Vernan Hull «i nomi dei saggi della nobile sapienza» [the names of the sages of noble wisdom]. Nella versione di Keating questa parola compare nella forma saoirleasa, dove leasa è genitivo singolare di leas «guadagno» (Fondamenti della conoscenza d'Irlanda [II: 10]), da cui la traduzione di David Comyn e Patryck Dinneen «i nomi dei saggi del nobile profitto» [the names of the sages of the noble gain] (Comyn & Dinneen 1902-1908).

7 (7c) Dind dias. La parola irlandese dias, «spiga di grano», può anche indicare una punta di lancia, da cui la traduzione di Hull come «fortezza con pinnacoli» [fortress of pinnacles] (Hull 1930). Nella versione di Geoffrey Keating si trova invece dionn deas, dove deas - a meno che non sia una variante ortografica di dias - può assumere significati quali «meridionale», «gentile», «giusto» (Fondamenti della conoscenza d'Irlanda [II: 10]); David Comyn e Patryck Dinneen traducono «fortezza meridionale» [southern stronghold] pur segnalando con un punto interrogativo il margine di dubbio (Comyn & Dinneen 1902-1908).

9 (9c-10b) È curioso il fatto che nel verso 9c la spada [claideb] venga attribuita a Lúg, mentre nel verso 10b a Núada viene invece assegnata la lancia [sleg]. Dovrebbe essere esattamente il contrario, come si legge tra l'altro nello stesso prologo in prosa premesso al testo. Nella versione del poema citata da Keating sia la lancia che la spada appartengono a Lúg. La versione di Keating è infatti identica - a parte la normalizzazione dell'ortografia - a quella del Libro giallo di Lecán tranne che per il verso 10b, nel quale il verso «fu condotta la lancia mortale di Núada» [tucad sleg nemneach Nuadat] viene sostituito da «fu portata la lancia di Lúg che non fu debole» [tugadh sleagh Lógha ná'r lag]. Poiché il verso 9c non è stato modificato, ne deriva la versione di Keating cita Lúg due volte, sia come possessore della spada che della lancia (Fondamenti della conoscenza d'Irlanda [II: 10]). Sembra di capire che vi furono diverse versioni del poema in competizione tra loro, con diverse opinioni riguardo a chi fosse il possessore della verie armi.

11 (11b) La parola medio irlandese rigrand va probabilmente scissa in rig-, che nei composti è «reale, eccellente, maestoso», e nel problematico rand, che Hull interpreta «parte», traducendo quindi Rig na rigrand in «Re delle parti reali» [King of royal parts] (Hull 1930). Tale traduzione non ha molto senso. La stessa parola compare in Keating nell'ortografia classica righreann (Fondamenti della conoscenza d'Irlanda [II: 10]), dove reann sembra essere il genitivo plurale di rinn «stella», da cui la traduzione di David Comyn e Patryck Dinneen che rendono la frase con «re delle grandi stelle» [king of great stars] (Comyn & Dinneen 1902-1908). Seppure con cautela, seguiamo questo suggerimento, traducendo «re delle maestose stelle», in modo da mantenere con l'aggettivo «maestoso» il significato semantico dell'irlandese rig-. — (11c) Fear ca fuil fulang na fuath. Frase di arduo intendimento. Vernam Hull traduce «l'Essere in cui c'è sopportazione di spettri» [The Being in whom is the endurance of spectres] (Hull 1930). In Keating la frase è rimasta pressoché identica, Flaith, 'ga bhfuil fulang na bhfuath, tranne che per la sostituzione di  fear «uomo» con fláith «principe» (Fondamenti della conoscenza d'Irlanda [II: 10]). In entrambi i casi ci si riferisce al «Re» del verso precedente, Dio. David Comyn e Patryck Dinneen traducono «principe, che hai sopportazione di cose odiose» [Prince, who hast endurance of hateful things] (Comyn & Dinneen 1902-1908). — (11d) Caemtuath «tribù gentile» è forse riferito ai Túatha [Dé Danann]?
 

Bibliografia

  • CATALDI Melita: Antiche storie e fiabe irlandesi. Torino 1985.

  • COMYN David & DINEEN Patrick S. [traduzione]: KEATING Geoffrey: The History of Ireland. Londra 1902-1908.

  • GRAY Elizabeth [traduzione]: Cath Maige Tuired: The Second Battle of Mag Tuired. Irish Texts Society, Dublino 1982.

  • HULL Vernam [traduzione]: The Four Jeweles of the Tuatha Dé Danann. ZCP. vol. XVIII. New York 1930.
  • STOKES Whitley [traduzione]: The Second Battle of Moytura < «Revue Celtique» 12. Parigi, 1891.

[BIBLIOGRAFIA CELTICA COMPLETA]

Confronto interlineare tra le versioni medio-irlandesi contenute nel Libro Giallo di Lecán e nel Libro di Ballymote, e la versione in irlandese classico tramandata da Keating in Fondamenti della conoscenza d'Irlanda [II: 10].
 

Libro Giallo di Lecán

Libro di Ballymote

Fondamenti della conoscenza d'Irlanda

Ceithri cathracha i r-robadar Tuatha De Danand ic foglaim fheasa ocus druidechta, uair is fis ocus druidecht ocus diabaldanacht ro fhogain doib. it e-seo anmanna na cathrach .i. Failias, ocus Findias, ocus Goirias, ocus Murias. Ocus is a Failias tucad in Lia Fail, fil i Temraig, no gesed fo cech rig no gebead h-Erind. A Gorias tucad in claidheb bai ic Nuadaid. A Findias tucad sleg Loga. A Murias tucad coire in Dagda.

Ceithri cathracha i r-robadar Tuatha De Danand ic foglaim fheasa ocus druidechta, ocus is iad sin diabaldanacht ro fhogain doib. it e-seo anmanna na cathrach .i. Failias, ocus Findias, ocus Goirias, ocus Murias. Ocus is a Failias tucad in Lia Fail, fil i Temraig, no gesed fo gach rí no gebead Erinn. A Gorias tucad in claidheb bai ic Nuadaid. A Findias tucad sleg Loga. A Murias tucad coírí in Dagda.

 

Ceithri fiseda badar isna cathrachaib sin .i. Fessus bai h-i Failias, Esrus bai ic Gorias, Uscias bai a Findias, Semias bai a Murias. Is aco sin rofoglaimsed Tuatha De Danand fis ocus eolus. Sleg Loga, ni gebthea cath fria na fris inti a m-bid laim. Claidheb Nuadad, ni thernad neach ara n-dergad [†]. O da berthea asa thindtig bodba, ni gebti fris inti a m-bid laim. Coiri in Dagda, ni teigead dam dimdach uad. An Lia Fail, fil i Temraig, ni labrad acht fa rig Erenn.

Ceithri fiseda badar isna cathrachaib sin .i. Fessus bai i Failias, Esrus bai i Gorias, Uscias bai a Findias, Semias bai a Murias. Is aco sin rofoglaimsed Tuatha De Danand fis ocus eolus. Sleg Loga, ni gebthea cath fria na fris inti a m-bidh laim. Claidem Nuadad, ni thernad neach ara n-dergtha dhe. O da berthea asa thindtig bodba, ni gebhtha risint-i a m-bid laim. Coiri in Dagda, ni teigead dam dimdach uadha. An Lia Fail, fil i Temraig, ni labrad acht fa rig Erenn.

 

Ad-beraid, imorro, aroile do seanchaidib conid a n-dluim ciach tistais Tuatha De Danann i n-Erind. Ocus ni h-ead on, acht a longaib na morloinges tangadar, ocus ro loiscsed a longa uili iar tuidecht i n-Erind. Ocus is don dluim ciach bai dib side, at-dubradar aroile conid a n-dluim chiach tangadar. Ocus ni h-ead iar fir. Ar is iad so da fhochaind ara r'loiscsead a longa na r'fhagbaidis fine Fomra iad do fodail forro, ocus na ro thisad Lug do cosnum rigi fri Nuagaid. Conid doib do chan in seanchaid:

Ad-beraid, imorro, aroile do seanchaibh conid a n-dluim ciach tistais Tuatha De Danann i n-Erind. Ocus ni h-ead on, acht a longaib na morloingís tangadar, ocus ro loisceadh a longa uili iar tuidecht a n-Erind. Ocus is don dluim ciach bai dib side, at-dubradar aroile conid a n-dluim chiach tangadar. Ocus ni h-ead. Ar is iad so da fhochaind ara r'loiscsead a longa na r'fhagbaidis fine Fomra iad do foghail forro, ocus na ro thisad Lug do cosnum rigi fria Nuagaid. Conid doib do chan in seanchaid:

 

Tuath De Danand na set soim.
Cait a fuaradar fogloim?
Do rangadar suigecht slan
A n-druigecht , a n-diabaldan.

Tuath De Danand na set soim.
Cait a
fuarídar fogloim?
Do rangadar suigecht slan
A n-
druidhecht , a n-diabaldan.
Tuatha Dé Danann na séd suim,
Áit a bhfuaradar foghluim,
Rángadar a saoidheacht slán,
A ndraoidheacht, a ndiabhaltán.
Iardanel find, faith co feib,
Mac Nemid, mac Agnomain ,
D'ar mac baeth Beothach bertach,
Ba loech leothach, lanfhertach.
Iardanel find, faith co feib,
Mac Nemid, mac Adnamoin ,
D'ar mac baeth Beothach bertach,
Ba loech leothach, lanfhertach.
Iarbhoinél fionn, fáidh go bhfeibh,
Mac Neimheadh mic Agnomáin,
D'ár' mhac baoth Beothach beartach,
Fá laoch leothach láinfeartach;
Clanna Beothaich, - beoda a m-blad -
Rangadar sluag niath nertmar,
Iar snim is iar toirrsi truim,
Lin a loingsi co Lochluinn.
Clanna Beothaich, - beoda a m-blad -
Rangadar sluag niath nertmar,
Iar snim is iar toirrsi truim,
Lin a loingsi co Lochluinn.
Clanna Beothaigh, beodha a mbládh,
Rángadar sluagh niadh neartmhar,
Iar sníomh is iar dtuirrsi dtroim,
Líon a loingse go Lochlainn.
Ceithri cathracha,- clu cert -
Gabsad a rem co ronert.
Do curdis comlann co cas
Is d'foglaim a fireolas.
Ceithri cathracha,- clu cert -
Gabsad a rem co ronert.
Do curdis comlann co cas
Is
d'fhoghlaim a fireolas.
Ceithre cathracha clú ceart,
Gabhsad i léim go rói-neart,
Do chuirdís comhlonn go cas
Ar fhoghluim, ar fhinneolas.
Failias ocus Goiriasglan,
Findias, Murias na morgal,
O maitea madmann amach,
Anmanna na n-ardchathrach.
Failias ocus Goiriasglan,
Findias, Murias na morgal,
O maitea madmann amach,
Anmanna na n-ardchathrach.
Fáilias agus Gorias glan,
Finias, Murias na mór-ghal,
Do mhaoidheamh madhmann amach,
Anmanna na mór-chathrach.
Morfis ocus Erus ard,
Uscias is Semiath sirgarg,
Re n-garmand, - luag a leasa -
Anmann suad a s-sarfeasa.
Morfis ocus Erus ard,
Uscias is Semiath sirgarg,
Re n-garmand, - luag a leasa -
Anmann suad a
saer-fheasa.
Morias agus Euras árd,
Arias, Simias síor-gharg -
A ngarmann is luadh leasa -
Anmann suadh na saoir-leasa.
Morfis fili a Failias fen,
Esrus a Gorias, germen,
Semiath a Murias, dind dias,
Uscias fili find Findias.
Morfis fili Failias fen,
Erus a Gorias, germen,
Semiath a Murias, dind dias,
Uscias fili find Findias.
Morias file Fáilias féin,
Euras i n-Gorias, maith méin;
Simias i Murias, dionn deas,
Arias file fionn Finias.
Ceithri h-aisceda leo anall,
D'uaislib Tuaithi De Danand:
Claideb, cloch, coiri cumal,
Sleag ri h-aidid ardcurad.
Ceithri h-aisceda leo anall,
D'uaislib Tuaithi De Danand:
Claideb, cloch, coiri cumal,
Sleag ri h-aidi ardcurad.
Ceithre haisgeadha leo anall,
D'uaislibh Tuaithe Dé Danann:-
Claidheamh, cloch, coire cumadh,
Sleagh re haghaidh árd-churadh;
Lia Fail a Failias anall,
Gesed fo rigaib Erend.
Claideb lama Loga luidh
A Goirias, - roga rocruid.
Lia Fail a Failias anall,
Gesed fo rigaib Erend.
Claidem lama Loga luigh
A Goirias, - roga rocruid.
Lia Fáil a Fáilias anall,
Do gheiseadh fó rígh Éireann;
Claidheamh lámha Lógha luidh
A Gorias, rogha rochruidh;
A Findias tar fairrgi i fad
Tucad sleg nemneach Nuadat.
A Murias, main adbol oll,
Coiri in Dagda na n-ardglond.
A Findias tar fairrgi i fad
Tucad sleg nemneach Nuadat.
A Murias, main adbol oll,
Coiri in Dagda na n-ardglond.
A Finias, tar fairrge i bhfad,
Tugadh sleagh Lógha ná'r lag;
A Murias, maoin adhbhal, oll,
Coire an Daghdha na n-árd-ghlonn.
Ri Nime, Ri na fer fand,
Ro-m-aince, Rig na rigrand,
Fear ca fuil fulang na fuath,
Ocus cumang na caemtuath.
Ri Nime, Ri na fer fand,
Ro-m-aince,
na rigrand,
Fear ca fuil fulang na fuath,
Ocus cumang na caemtuath.
Rí neimhe, Rí na bhfear bhfann,
Rom' aince, Rí na ríghreann,
Flaith, 'ga bhfuil fulang na bhfuath,
Agus cumhong na gcaomh-thuath.
     
Biblioteca - Guglielmo da Baskerville.
Area Celtica - Óengus Óc.
Traduzione e note: Redazione Bifröst.

Creazione pagina: 01.02.2006
Ultima modifica:
21.11.2006

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